domenica , 4 Dicembre 2022

Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusivi

Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusiviSotto ai viadotti, nei pressi delle stazioni, lungo i binari della  ferrovia: gli insediamenti  abusivi nel Roma Montesacro sono ovunque. Impossibile per cittadini,  istituzioni e forze dell’ordine non vedere ai lati delle strade uomini e donne  incamminarsi, con al seguito carrelli e materiale di vario genere, nei meandri  della vegetazione ed in essa sparire.

Sulle sponde dell‚ÄôAniene si nascondono dei veri e propri villaggi¬† fantasma: alloggi di fortuna dove persone cercano riparo dopo giornate¬† passate il pi√Ļ delle volte a mendicare sulle strade romane, i pi√Ļ fortunati¬† riescono ad accaparrarsi un tetto rifugiandosi nei ruderi ormai in disuso, come¬† la casa cantoniera¬† occupata nel marzo scorso tra la ferrovia dell‚Äôalta velocit√† ed il¬† fiume.

Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusiviL’ultima segnalazione in III Municipio (ex 4) riguarda il Ponte delle  Valli, uno spazio non nuovo ad ospitare baraccopoli, nel quale alcuni  giorni fa è stata scoperta l’ennesima: materassi, ombrelloni da mare e una  schiera di tende da campeggio poggiate sul terreno umido, coperte e sacchi di  plastica per ripararsi dalle piogge. Tutto intorno una scia di rifiuti:  bottiglie, cartoni, barattoli e stracci oltre ai residui della legna  probabilmente usata per riscaldarsi o cucinare.

Baracche che probabilmente sono state o a breve verranno distrutte dalle  operazioni di sgombero che si susseguono da tempo dal Nuovo Salario a Villa Spada, e poi ancora viadotto Gronchi e Prati Fiscali: una pratica che però  non sembra sortire gli effetti desiderati, con l’amministrazione che spesso  lamenta la mancanza di mezzi e rilancia la necessità di colmare una lacuna  legislativa a livello nazionale che possa permettere di estirpare in modo  definitivo il fenomeno.

Resta invece critica la situazione per quanto riguarda l’ex cartiera sita in via Salaria, l’insediamento li non¬†√® abusivo, √® stato scelto e voluto dal nostro caro sindaco Gianni Alemanno. Di abusivo quiandi c’√® poco, ma di degrado moltissimo. La via Salaria, che ricordiamo √® un strada statale, all’altezza dell’ex cartiera √®¬†piena di auto e furgoni di chiss√† quale provenienza parcheggiate¬† tranquillamente sul ciglio della strada e la rampa¬†che porta a Villa Spada e Fidene √®¬†praticamente invisibile agli automobilisti che arrivano dal Grande Raccordo Anulare.¬†Purtroppo,¬†anche se le autorit√† “vedono”, nemmeno loro possono fare granch√® essendo l’insediamento una genialata dell’attuale SINDACO DI ROMA!

Agli sgomberi infatti seguono i rilievi fotodattiloscopici per  l’identificazione completa e certa che spesso si traducono in semplici  denunce a piede libero per i reati di danneggiamento ( art.635 C.P.) e invasione  di terreni o edifici al fine di occuparli o trarne profitto (art. 633 del C.P.):  inevitabile dunque il riformarsi di microinsediamenti negli stessi luoghi e a  distanza di poco tempo, con le istituzioni, l’Ama e le forze dell’ordine  costrette a intervenire nuovamente e spendere ogni volta qualche migliaio di  euro per ogni sgombero e bonifica.

Un fenomeno dunque che con le politiche fin qui messe in atto sembra¬† davvero difficile da combattere: come se sgomberi, dall’elevato costo,¬† e denunce che spesso cadono nel buio del labirinto della giustizia italiana fossero pi√Ļ efficaci e adatti a rispondere a quella necessit√†, sempre pi√Ļ¬† impellente, di vera integrazione sociale che una societ√† multietnica rende¬† indispensabile.

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