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#LaSindacaRisponde – 10/07/2018

Tra i temi toccati nella consueta diretta del Sindaco di Roma #LaSindacaRisponde anche la situazione della indifferenziata e le responsabilità riguardo lo smaltimento dei rifiuti, queste le sue parole:

Come sapete AMA, che è la nostra azienda dei rifiuti, come tutte le aziende dei rifiuti comunali devono occuparsi della RACCOLTA dei rifiuti, cosa che fanno con i loro camioncini. In alcuni casi, come nel caso di AMA, si occupano del trattamento; noi abbiamo degli impianti di trattamento dove i rifiuti arrivano, vengono trattati e poi però lo smaltimento non è in capo alle aziende comunali. Sicuramente non lo è ancora per AMA; abbiamo sempre detto che AMA deve chiudere il ciclo della raccolta differenziata, quindi deve potersi occupare di tutta la filiera dalla raccolta, al trattamento, allo smaltimento, per questo abbiamo presentato alla regione già due richieste di autorizzazione per due impianti di compostaggio affinché tutto l’umido e tutto l’organico, che sono sostanzialmente gli scarti della cucina per intenderci, possano andare a diventare compost, ossia terra fertile, per essere sparsa sui campi.

Vorremmo che tutto questo fosse trattato direttamente da AMA in modo tale da non dover scontare difficoltà da parte di aziende terze che magari per un periodo non possono prendere dei rifiuti.

Ecco, cosa succede quando le aziende che si occupano di smaltimento, ossia la parte finale del ciclo dei rifiuti, chiudono le porte: succede che i nostri impianti di trattamento si riempiono e i nostri camioncini iniziano a non poter più raccogliere i rifiuti da terra perché non sanno più dove andarli a scaricare.

Allora, in questo ciclo, in questo percorso, ci sono degli enti che se ne occupano, ci siamo noi, ci sono delle aziende private, c’è la regione; sicuramente nel momento in cui riusciamo tutti quanti a fare il nostro lavoro si lavora bene; c’è da dire, e questo lo dico senza peli sulla lingua, che purtroppo dalla chiusura della discarica di Malagrotta, la regione dal 2013, non ha fatto nulla per creare una vera alternativa a quella che era la discarica. Per questo abbiamo sempre dovuto ottenere delle autorizzazione spot per andare in un impianto o in un altro; quando queste autorizzazioni vengono a mancare si creano dei problemi, dei problemi nelle città dove questi rifiuti vengono prodotti.

Sappiamo che la Puglia ci ha offerto aiuto, purtroppo solo per 1 mese e per 200 tonnellate al giorno, che è un quantitativo estremamente limitato che non risolve i problemi e comunque purtroppo questo supporto è finito.

Se la regione Lazio come dice non ha impianti a sufficienza deve fare quello che fanno tutte le altre regioni d’Italia, avvalendosi di una normativa nazionale, ossia la possibilità di chiedere a regioni limitrofe di portare i loro rifiuti a smaltire in altre regioni dove ci sono degli impianti capienti, cioè degli impianti che possano ricevere rifiuti.