martedì , 17 Settembre 2019
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TMB: Arpa sperimenta un sistema per prevenirli: “Risultati incoraggianti”

TMB: Arpa sperimenta un sistema per prevenirli: "Risultati incoraggianti"Puzze all’Ama Salaria, c’è una soluzione. Forse. A dirlo è l’Arpa Lazio che per conto e in collaborazione con Roma Capitale sta provando a capire i motivi dei “disagi olfattivi” che coinvolgono i cittadini soprattutto di Villa Spada. E’ di oggi l’annuncio che una soluzione c’è ed il 31 luglio è nato un vero e proprio prototipo. I risultati sono incoraggianti e da settembre partirà una sperimentazione.

L’Arpa spiega: “Una parte delle molestie olfattive deriva da alcune operazioni che devono essere svolte all’interno dell’impianto per assicurarne la piena funzionalità. Tali operazioni producono un impatto olfattivo rilevante in determinate situazioni meteorologiche, mentre in altre situazioni le loro conseguenze sono pressoché nulle. Avendo a disposizione delle previsioni realistiche, l’AMA potrebbe effettuare le operazioni in modo da limitare le molestie olfattive“. In sostanza gli odori ci sono, ma diventano particolarmente molesti se si presentano in contemporanea con determinate condizioni atmosferiche.

Da qui lo studio dell’Arpa. “Prendendo come base gli stessi dati meteorologici usati per prevedere l’inquinamento atmosferico, il Centro Regionale della Qualità dell’Aria dell’ARPA Lazio ha avviato la sperimentazione di un sistema in grado di prevedere quali ore dei 5 giorni successivi saranno le più favorevoli all’insorgere di molestie olfattive e di quale intensità tali molestie potranno essere. Il 31 luglio è finalmente nato il prototipo di questo sistema, i cui primi risultati sono decisamente incoraggianti. Tale sistema sarà operativo per la prima quindicina di settembre (sempre nella versione prototipale) e continuerà ad evolversi e a perfezionarsi di pari passo con l’esperienza e l’uso“.

Si tratta di un sistema all’avanguardia che ad oggi in Europa non esiste – dichiara il Commissario dell’ARPA, Corrado Carrubbae la sfida intrapresa non aveva un esito favorevole scontato. Ci siamo impegnati assieme al Comune di Roma,  mettendo in campo tutte le competenze e le risorse di cui disponiamo. Questo sistema, dedicato ad una gestione sostenibile dell’impianto di via Salaria, non è una soluzione strutturale, ma un utile strumento per diminuire le molestie olfattive derivanti da un impianto che al momento è comunque necessario alla vita della città“.

L’Arpa poi spiega anche le difficoltà legate alla misurazione della violenza olfattiva degli odori prodotti dall’impainto. “La problematica degli odori è complessa: si manifestano con una forte irregolarità spaziale e temporale ed è molto difficile misurarli, per lo meno con gli strumenti attualmente a disposizione. La ragione principale della difficoltà di misura sta nel fatto che le sostanze presenti nell’aria quando si ha la percezione dell’odore sono centinaia, tutte diverse, e che la percezione dell’odore è pilotata dal naso umano che ha un funzionamento molto complesso. Nell’aria si presentano talvolta picchi di alcune sostanze odorigene che durano pochi secondi, intervallati da lunghi periodi di quiescenza. Ma basta che nell’aria inalata in un singolo respiro sia presente uno di questi picchi ed ecco che il nostro naso avverte la molestia olfattiva, la invia al cervello che la memorizza, prolungando la molestia anche oltre la durata fisica del fenomeno“.