martedì , 19 Novembre 2019
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Ama Salaria, i miasmi sono insopportabili: “Assedieremo il Campidoglio”

Ama Salaria, i miasmi sono insopportabili: “Assedieremo il Campidoglio”Finestre di case e uffici serrate, fazzoletti sul naso nel caso di sconsigliabili passeggiate nel quartiere,  nausee, vie respiratorie irritate e addirittura qualche svenimento: i miasmi provenienti dall’impianto Ama Salaria non abbandonano il quadrante di Villa Spada e, con l’arrivo della bella stagione, quel mix di fumi nauseabondi e afa estiva è ancor più fastidioso ed evidente.

“La delocalizzazione del TMB è l’unica soluzione” – continuano a sostenere i residenti di quella parte del Municipio III che ormai da anni combattono contro il cattivo odore che invade prepotentemente le loro vite.

Nei mesi scorsi i Comitati di Quartiere si sono uniti per dar vita ad assemblee pubbliche, cortei non autorizzati fino all’impianto, azioni simboliche come il blocco dei compattatori all’ingresso del TMB e una raccolta firme per rilanciare la questione a livello istituzionale.

Sull’impianto Ama di via Salaria, la cui chiusura è prevista nel 2015 e il depotenziamento annunciato per quando la differenziata a Roma avrà raggiunto buoni livelli, per adesso però sembra essere calato il silenzio se non fosse per fischietti e megafoni di chi protesta.

Ma i sit-in davanti al TMB non bastano più e i cittadini rilanciano la lotta: visto che nessuno dal Campidoglio è ancora sceso a Villa Spada per testare la reale situazione, a breve sarà il quartiere a farsi sentire a Palazzo Senatorio.

“Organizzeremo una grande manifestazione in Comune” – promettono dal Montesacro iniziando il tam tam tramite i social network. L’appuntamento è per settembre e questa volta il Sindaco dovrà ascoltarli per davvero.