martedì , 12 Novembre 2019
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Ama Salaria, l’Europa gela Villa Spada: “Nessuna violazione”

Ama Salaria, l’Europa gela Villa Spada: “Nessuna violazione”Episodi olfattivi limitati nel tempo e causati da una combinazione di diversi tipi di emissioni di miasmi generati dall’impianto di trattamento delle acque reflue urbane ACEA, dall’impianto di TMB Ama di via Salaria e da diverse attività legate alla gestione dei rifiuti e alle operazioni di conferimenti in discarica effettuate nella zona. Questo il quadro fatto dalla Commissione Europea per le petizioni che ha risposto alla richiesta d’aiuto di Villa Spada che proprio a Bruxelles aveva segnalato cattivo odore, disagi e malori imputabili al sito della municipalizzata.

Dalle operazioni di controllo e dai campioni prelevati sarebbero emerse però concentrazioni di miasmi molto basse, “al di sotto – specifica la Commissione – dei valori limite autorizzati”. Da Bruxelles sottolineano quindi una gestione dell’impianto “in modo conforme agli obiettivi standard di qualità dell’aria” che, insieme alle informazioni fornite dalle autorità italiane, porterà alla chiusura dell’indagine avviata in seguito alla petizione.

Per l’Europa non esistono dunque elementi di violazione della direttiva quadro sui rifiuti, eppure Villa Spada e quartieri limitrofi continuano a segnalare l’insopportabilità dei miasmi ai quali, soprattutto d’estate, si sommano malori e disturbi fisici vari.

Ma la partita con l’Europa non finisce qui: “Dalla lettera di risposta della Commissione europea si evince chiaramente che la Commissione non dispone di un quadro aggiornato della situazione. Roma Capitale non ha informato la Commissione europea del peggioramento della situazione dovuta al sovraccarico di rifiuti trattati dall’impianto Ama Salaria dopo la chiusura di Malagrotta e soprattutto a causa di un sistema assolutamente inadeguato ed inefficiente di raccolta differenziata” ha detto l’ex vicepresidente del Parlamento Europeo, Roberta Angelilli, a margine di un sopralluogo al 981 di via Salaria insieme ai consiglieri NCD del Municipio III, Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli.

L’idea è quella di presentare al Commissario europeo all’ambiente Potočnik un dossier completo e aggiornato per far si che anche Bruxelles si renda conto della situazione reale nella quale vivono i cittadini e i lavoratori vicini al 981 della consolare romana.

Intanto in attesa che la politica si muova, nonostante la data per la chiusura dell’impianto di TMB sia stata fissata al 2015, i cittadini promettono ancora battaglia. Non solo Villa Spada, ma anche Serpentara, Valmelaina, Colle Salario, Fidene, Talenti e Montesacro: i Comitati e le Associazioni hanno indetto una grande mobilitazione che vedrà l’impegno di quasi tutti i quartieri del territorio.

L’Assemblea pubblica, apartitica e libera, è stata convocata per il 19 giugno alle 18 a Largo Cortona, una protesta contro i miasmi provenienti dall’impianto Ama Salaria ma anche un modo per porre attenzione a quei diritti (salute, qualità della vita e valore degli immobili) ormai da tempo calpestati e perduti.