martedì , 12 Novembre 2019
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Ancora miasmi dall’impianto Ama, strigliata PD al Campidoglio: “Vergognosa indifferenza”

Ancora miasmi dall’impianto Ama, strigliata PD al Campidoglio: “Vergognosa indifferenza”Gole secche e arrossate, occhi che lacrimano, conati di vomito e addirittura malori. Situazione critica per Villa Spada e quartieri limitrofi all’impianto Ama di via Salaria dal quale si fanno sempre più fitte e nauseabonde le esalazioni.

La chiusura chiesta dal Municipio entro il 2015 sembra ancora troppo lontana per i cittadini che quotidianamente devono convivere con i miasmi del sito di TMB: finestre chiuse e nasi turati soprattutto nei periodi in cui l’impianto è costretto a lavorare quantitativi di rifiuti maggiori, come successo durante la scorsa settimana in occasione dei lavori di manutenzione straordinaria all’impianto di Colleferro.

A riaccendere i riflettori sul tema è stato per l’ennesima volta il Presidente del Consiglio del Municipio III, Riccardo Corbucci, che non ha risparmiato severe critiche al Campidoglio.

Mi vergogno come amministratore municipale e come residente del III Municipio per l’impotenza dell’amministrazione capitolina dinnanzi al dramma che colpisce i cittadini di Villa Spada e Fidene, costretti a vivere chiusi in casa per cercare di sfuggire alla puzza nauseabonda proveniente dall’impianto Ama di via Salaria” ha scritto in una nota sottolineando come le promesse del Sindaco Marino riguardo alla diminuzione delle tonnellate di rifiuti lavorate nell’impianto, in attesa della definitiva chiusura, siano per adesso rimaste solo parole.

E’ inaccettabile che con l’arrivo dell’estate, invece, la situazione sia degenerando nel silenzio e nell’indifferenza dell’amministrazione capitolina” tuona Corbucci intenzionato a non rimanere in silenzio di fronte al mancato mantenimento delle promesse.

Dal Democratico l’invito poi ai cittadini dei quartieri colpiti ad azionare gli strumenti di tutela giurisdizionale, previsti dalle normative europee e nazionali, per chiedere per via giudiziaria di ottenere il proprio diritto alla salute.