martedì , 17 Settembre 2019
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Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusivi

Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusiviSotto ai viadotti, nei pressi delle stazioni, lungo i binari della  ferrovia: gli insediamenti  abusivi nel Roma Montesacro sono ovunque. Impossibile per cittadini,  istituzioni e forze dell’ordine non vedere ai lati delle strade uomini e donne  incamminarsi, con al seguito carrelli e materiale di vario genere, nei meandri  della vegetazione ed in essa sparire.

Sulle sponde dell’Aniene si nascondono dei veri e propri villaggi  fantasma: alloggi di fortuna dove persone cercano riparo dopo giornate  passate il più delle volte a mendicare sulle strade romane, i più fortunati  riescono ad accaparrarsi un tetto rifugiandosi nei ruderi ormai in disuso, come  la casa cantoniera  occupata nel marzo scorso tra la ferrovia dell’alta velocità ed il  fiume.

Baraccopoli e degrado, IV Municipio terra di insediamenti abusiviL’ultima segnalazione in III Municipio (ex 4) riguarda il Ponte delle  Valli, uno spazio non nuovo ad ospitare baraccopoli, nel quale alcuni  giorni fa è stata scoperta l’ennesima: materassi, ombrelloni da mare e una  schiera di tende da campeggio poggiate sul terreno umido, coperte e sacchi di  plastica per ripararsi dalle piogge. Tutto intorno una scia di rifiuti:  bottiglie, cartoni, barattoli e stracci oltre ai residui della legna  probabilmente usata per riscaldarsi o cucinare.

Baracche che probabilmente sono state o a breve verranno distrutte dalle  operazioni di sgombero che si susseguono da tempo dal Nuovo SalarioVilla Spada, e poi ancora viadotto Gronchi e Prati Fiscali: una pratica che però  non sembra sortire gli effetti desiderati, con l’amministrazione che spesso  lamenta la mancanza di mezzi e rilancia la necessità di colmare una lacuna  legislativa a livello nazionale che possa permettere di estirpare in modo  definitivo il fenomeno.

Resta invece critica la situazione per quanto riguarda l’ex cartiera sita in via Salaria, l’insediamento li non è abusivo, è stato scelto e voluto dal nostro caro sindaco Gianni Alemanno. Di abusivo quiandi c’è poco, ma di degrado moltissimo. La via Salaria, che ricordiamo è un strada statale, all’altezza dell’ex cartiera è piena di auto e furgoni di chissà quale provenienza parcheggiate  tranquillamente sul ciglio della strada e la rampa che porta a Villa Spada e Fidene è praticamente invisibile agli automobilisti che arrivano dal Grande Raccordo Anulare. Purtroppo, anche se le autorità “vedono”, nemmeno loro possono fare granchè essendo l’insediamento una genialata dell’attuale SINDACO DI ROMA!

Agli sgomberi infatti seguono i rilievi fotodattiloscopici per  l’identificazione completa e certa che spesso si traducono in semplici  denunce a piede libero per i reati di danneggiamento ( art.635 C.P.) e invasione  di terreni o edifici al fine di occuparli o trarne profitto (art. 633 del C.P.):  inevitabile dunque il riformarsi di microinsediamenti negli stessi luoghi e a  distanza di poco tempo, con le istituzioni, l’Ama e le forze dell’ordine  costrette a intervenire nuovamente e spendere ogni volta qualche migliaio di  euro per ogni sgombero e bonifica.

Un fenomeno dunque che con le politiche fin qui messe in atto sembra  davvero difficile da combattere: come se sgomberi, dall’elevato costo,  e denunce che spesso cadono nel buio del labirinto della giustizia italiana fossero più efficaci e adatti a rispondere a quella necessità, sempre più  impellente, di vera integrazione sociale che una società multietnica rende  indispensabile.