sabato , 26 Settembre 2020

Impianto Ama Salaria, proposte elettorali su Facebook

Impianto Ama Salaria, proposte elettorali su FacebookL’impianto Ama di via Salaria 981, sarà uno dei temi che le prossima amministrazione Municipale, per le sue limitate competenze in materia, ma soprattutto quella Comunale si troveranno ad affrontare: da quasi due anni ormai i residenti di Villa Spada e i lavoratori delle aziende che sorgono sulla consolare romana esprimono a gran voce la necessità di spostare l’impianto altrove, possibilmente lontano da case, uffici e soprattutto scuole.

Nell’era della comunicazione istantanea e della partecipazione alle decisioni politiche sempre più veicolata dalle nuove tecnologie, dopo il Consiglio di Piazza Sempione, quello dell’Aula Giulio Cesare e della Pisana, con relativi atti che fanno ben sperare ma che per adesso rimangono solo sulla carta, anche per l’impianto al 981 della Salaria è arrivata l’ora di dare parola ai social network.

Ultimo dei gruppi creati sulla questione, molti dei quali per “urlare” il dissenso alla presenza di quel maleodorante impianto, è quello dedicato alle proposte dei cittadini ma anche dei prossimi candidati alla Regione, Campidoglio e Municipio: “Proposte elettorali per l’impianto Ama di via Salaria” – questo il titolo della pagina di facebook in cui comitati, residenti e anche politici impegnati nelle varie campagne elettorali dicono la loro sulle soluzioni auspicabili circa l’ingombrante e poco gradito ospite del IV Municipio.

Le parole d’ordine dei residenti sono poche, chiare e concise: “L’unica soluzione possibile – dicono – è la delocalizzazione dell’impianto“, ma c’è anche chi propone destinarlo alla raccolta della carta, del vetro e della plastica, o in alternativa chiuderlo del tutto.  Primo dei politici a rispondere all’appello è stato Nando Bonessio dei Verdi, candidato alla Regione Lazio con Rivoluzione Civile, che ha ricordato la bocciatura da parte del Tar del Piano Regionale dei Rifiuti della Giunta Polverini nel quale si definiva strategico l’impianto TMB di via Salaria.

L’esponente del movimento di Ingroia ha ribadito, come nel corso di questi mesi, la necessità di de localizzare al più presto l’impianto avviando la progettazione, le procedure necessarie e prevedendo le risorse economiche adeguate.

Centro Ama di Via Salaria 981 2

Tra gli obiettivi anche quello di superare l’attuale modello di smaltimento “che prevede – ha spiegato Bonessio – la sciagurata filiera TMBinceneritoridiscariche per arrivare alla gestione dei rifiuti tramite la Riduzione, il Riuso, la Raccolta differenziata e la Realizzazione di impianti a freddo di recupero della materia differenziata e della frazione organica fuori dai centri abitati. Con questa strategia l’attuale modello di TMB, che lavora la frazione organica soggetta a putrescenza – ha sottolineato – sarà superato“. A meno di due settimane dalle elezioni regionali e a poco più di tre mesi da quelle amministrative, i cittadini, dopo aver lottato, suggerito atti, portato la questione anche in Europa, riprendono così le redini della vicenda affinchè i loro sforzi e le loro ambizioni non finiscano chiuse in un cassetto insieme ai numerosi atti votati in questi mesi e purtroppo rimasti tutt’ora inapplicati.

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