martedì , 19 Novembre 2019
Home » Disagi » Via Salaria, Amatiello (La Destra): “Su ex cartiera, solita propaganda del Pd”

Via Salaria, Amatiello (La Destra): “Su ex cartiera, solita propaganda del Pd”

Via Salaria, Amatiello (La Destra): "Su ex cartiera, solita propaganda del Pd"“Sui fatti di Via Salaria, siamo alla mera propaganda da campagna  elettorale, in quanto il Pd si rivela quello che è, schierandosi contro i  cittadini, in questo caso quelli di Villa Spada e Fidene, preoccupandosi prima  della “privacy” e del benessere delle famiglie dei nomadi anziché di quelle dei  residenti, e “liquidando” così le problematiche di due quartieri “ex-borgate”, considerati tali solo quando fa comodo”.

Lo dichiara in una nota Romano Amatiello,  Coordinatore Territoriale in IV Municipio de La Destra  di Francesco Storace.

“Facile sfruttare determinate situazioni quando tutto il territorio è  preda d’illegalità, e anziché rendersi parte attiva collaborando verso chi sta  combattendo sul territorio tali fenomeni lesivi per la sicurezza dei residenti e  non, e dove gli stessi da tempo, invocano aiuto e supporto, si fanno solo  proclami.

Il lavoro di sgombero della zona, è stato fatto da tutte le forze in  campo, liberando il territorio da un sicuro e nuovo campo nomadi non  autorizzato, che avrebbe solo ulteriormente aggravato una situazione  territoriale già difficile, in quanto il Pd dimentica ovviamente gli sgomberi  del 2009 di via Val Brembana e Stazione Nomentana, dove furono smantellate ben  venticinque baracche, di cui alcune in muratura, e dove venne pure offerta  assistenza alloggiativa ai rom regolari.

Via Salaria, Amatiello (La Destra): "Su ex cartiera, solita propaganda del Pd"

“Nella Capitale i rom “integrati” con costi esorbitanti per  l’amministrazione, sono un problema perchè senza alcun pregiudizio, come  millantato dal Pd, se di fatto, si vogliono “assistere” delle persone che fanno  dell’illegalità il loro credo, allora che si facciano avanti e si prendano  davvero l’impegno di risolvere i problemi dei nomadi, ma in primis quelli legati  all’illegalità, in quanto sappiamo bene come queste persone hanno nel loro DNA  uno stile di vita e cultura “fuorilegge”, e lo vediamo nelle cronache di tutti i  giorni, oltre che, ad esempio, nel quartiere Valli dove da tempo denuncio questi  problemi, dove pullulano l’accattonaggio, i furti e i parcheggiatori  abusivi.

La differenza è che nessuno ha il coraggio di affermare la verità, perché  politicamente scomoda e quindi, diventa oggetto di facile strumentalizzazione e  accuse di discriminazione; d’altronde, ora è facile scandalizzarsi sui costi  elevati sostenuti per effettuare gli sgomberi, senza ricordarsi chi, in  precedenza, ha fatto entrare a Roma tutta questa gente”.