martedì , 12 Novembre 2019
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Nomadi, Amatiello: “Un vero e proprio villaggio sulla sponda del Tevere”

Nomadi, Amatiello: "Un vero e proprio villaggio sulla sponda del Tevere"Disagi più grandi dei quartieri che li devono sopportare. Da alcuni mesi in pochi chilometri della via Salaria si concentrano diverse problematiche che rendono ormai insofferente la maggior parte dei residenti della zona.
Come se non fosse bastato l’annoso problema della prostituzione lungo la consolare, da qualche mese i quartieri che sorgono da una parte e dall’altra della Salaria non solo sono costretti a sopportare il nauseabondo odore dall’impianto Ama, ma anche, seppure di portata minore, i cattivi odori di plastica e cavi bruciati provenienti dal campo abusivo che si trova sulle sponde del Tevere.

Dopo le testimonianze di alcuni residenti di Villa Spada da cui era inizialmente partita, qualche mese fa, una raccolta firme per chiedere alle istituzioni competenti di risolvere i numerosi problemi di degrado nella zona, arriva oggi la denuncia di un altro cittadino: “Un vero e proprio villaggio”.

Nomadi, Amatiello: "Un vero e proprio villaggio sulla sponda del Tevere"Dalla scarpata lungo la sponda del Tevere, si è insediato un campo nomadi di vaste proporzioni, su una superficie di centinaia di metri, con tende all’aperto. Un vero e proprio villaggio, con un continuo via vai di persone, munite di carrelli vari”, ha denunciato in una nota Romano Amatiello, coordinatore in IV Municipio de La Destra. “La via Salaria adesso è diventata un enorme teatrino, fatta di prostituzione, spaccio, un grande parcheggio di furgoni ed autovetture, e anche la nuova tendopoli”, ha proseguito Amatiello.

I residenti sono arrivati all’esasperazione; dopo i miasmi del centro di stoccaggio Ama del 981, adesso gli abitanti di Villa Spada e Fidene devono subire l’ennesimo ulteriore disagio che non meritano affatto. Segnalerò il tutto alle autorità competenti e al comune di Roma, chiedendo al presidente Cristiano Bonelli un intervento straordinario per arginare il fenomeno, nell’attesa che chi di competenza provveda a far sgomberare e ripulire l’intera area”, ha poi concluso Amatiello.